umberto bentivoglio, chef ginevra restaurant

NOVITA’ AL GINEVRA RESTAURANT CON IL NUOVO CHEF UMBERTO BENTIVOGLIO

Un giovane Chef, pronto a stupire con la sua cucina gourmet.

Umberto Bentivoglio, 25 anni, è il nuovo Executive Chef del SeePort Hotel e del Ginevra Restaurant, ad Ancona.

Quella di Umberto è la storia di un giovane che è riuscito a coronare il suo sogno, con tenacia e autorevolezza, conquistandosi presto una posizione di responsabilità. È la prova tangibile che l’eccellenza può riuscire a trovare il suo spazio, quando ha modo di esprimersi e di farsi notare, nonostante il momento storico complesso per più di una generazione di ragazzi. Il SeePort Hotel mira a proprio a valorizzare il talento dei giovani, dando loro l’opportunità di mettersi in gioco e puntando su sfide nuove, per dare spazio all’energia e alla creatività, qualità che solo i più giovani possono avere. L’obiettivo è ambizioso: coniugare il saper fare con la freschezza, la grinta e la tenacia giovanile con l’esperienza, tutta quella che il giovane chef ha accumulato negli anni, passando attraverso le cucine di grandi cuochi nazionali e regionali e carpendo da ognuno i segreti del mestiere. Li ha fatti suoi sviluppando uno stile unico di cucina, fatto di fantasia, decisione e concretezza, pronto a riproporlo quotidianamente al Ginevra Restaurant.

LA STORIA DELLO CHEF
Umberto, di origini campane, nato a Castellammare di Stabia, arriva nelle Marche a 8 anni, fermandosi a Castelfidardo. Nel piccolo centro della provincia di Ancona, dopo le scuole medie, pensa di iscriversi all’Istituto Nautico del capoluogo marchigiano, animato dal sogno di diventare pilota. Il primo amore, però, lascia presto spazio a quello della vita: la cucina. Così passa dagli aerei e dal sogno di volare a quello di muoversi attorno ai fornelli, di librarsi in alto con la fantasia per creare qualcosa di unico a tavola, di suo. Decide di trasferirsi all’Istituto Alberghiero di Loreto e da lì inizia un percorso diverso. Al terzo anno di liceo muove i primi passi nel mondo del lavoro: fa uno stage a Parma dallo chef Massimo Spigaroli, al ristorante stellato Antica Corte Pallavicina, dove rimane per un anno e mezzo. Poi si cimenta anche con la pasticceria, e fa corsi da Danilo Freguja, maestro cioccolatiere di grande fama che gli insegna a comporre dolci originali e gustosi, a cui non manchi mai un tocco di finezza ed eleganza. I passi successivi sono quelli della formazione con Carlo Cracco e Moreno Cedroni, stella del firmamento marchigiano della cucina: con lui lavora per cinque mesi al ristorante Madonnina del Pescatore di Marzocca. Da tutti questi grandi nomi della cucina regionale e nazionale, Umberto dice di aver imparato soprattutto “il rigore e l’ordine: a partire dall’abbigliamento fino al modo di porsi, dalla cura delle mani all’atteggiamento in cucina”.
Dopo Cedroni incontra lo chef Roberto Fiorini del ristorante Emilia di Portonovo, ad Ancona, e con lui rimane tre anni, affiancandolo come secondo chef. Non gli mancano nemmeno sei mesi di esperienza al Mood Restaurant di Civitanova, con lo chef Massimo Garofoli, per poi passare anche al locale Le Vele di Misano Adriatico. Un momento importante della carriera di Umberto è la nomina a responsabile di cucina all’Hotel Emilia, prima di arrivare, nel 2014, al passaggio a Norcia: qui lavora al ristorante Vespasia, con lo chef Emanuele Mazzella, uno dei suoi mentori più importanti, assieme a Fiorini. La svolta arriva, infine, a marzo 2015, con la chiamata a responsabile della cucina del Ginevra Restaurant al SeePort Hotel. Umberto diventa Chef Executive: e la sua storia personale e professionale si arricchisce di un altro importante tassello.

LA CUCINA DI UMBERTO
Al Ginevra Restaurant la sfida è quella di un menu che coniughi il sapere tradizionale con l’innovazione, il gusto con l’originalità. Per questo la scelta è quella di una cucina rivisitata e reinterpretata, in cui in armonia convivano ciò che già esisteva e quello che ancora è immaginazione, per vivere una vera e propria esperienza del gusto, in cui tutti i sensi siano stimolati, soprattutto la vista. Il giovane chef del SeePort è cresciuto seguendo proprio questa filosofia, imparata dal grande chef Oldani: la sua cucina Pop, che avvicina i sapori tradizionali alle novità con eleganza e maestria, è la prima fonte di ispirazione per Umberto, che ha le idee chiare: predilige il pesce, che è, per di più, l’elemento principe di un ristorante come il Ginevra, affacciato sul mare. L’esperienza con Emanuele Mazzella gli ha anche consentito di apprendere le tecniche di lavorazione della carne, facendo nascere in lui l’amore per questo tipo di alimento, così legato alla terra e alle tradizioni. Senza dimenticare il dessert, che per Umberto è “l’ultimo ricordo che si ha del pasto; quindi mangiare bene per tutto il tempo e giungere alla fine con un dessert non soddisfacente, genera un’idea negativa di tutto il pasto”, dice lui. Tra le perle del suo repertorio, che gli amanti del gusto potranno scoprire al Ginevra Restaurant, ci sono tre piatti d’eccellenza: seppia, piselli e guanciale, la tagliatella quasi alla marinara e la mozzarella di latte, amarene e yogurt.

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